“Sinistra per Paderno Dugnano” per una Casa della salute dentro il Palazzo Inam

Di seguito l’illustrazione del Progetto Casa della salute che Sinistra per Paderno Dugnano ha offerto alla maggioranza che governa la città e che ha presentato pubblicamente nella serata del 21 settembre in Tilane alla presenza di Vittorio Agnoletto.

CGIL – Presidio antifascista

Oggi tutte le sedi della CGIL in Lombardia saranno aperte e presidiate per respingere e condannare l’aggressione di stampo fascista avvenuta oggi contro la sede nazionale della nostra organizzazione.

Contemporaneamente, l’assemblea generale nazionale della CGIL, convocata alle 10 davanti alla sede in corso d’Italia a Roma, deciderà l’attivazione di tutte le iniziative necessarie, in risposta a questo inaccettabile e gravissimo attacco alle prerogative democratiche garantite dalla nostra costituzione.

Come CGIL, a livello nazionale e locale, contrasteremo con decisione qualsiasi azione o iniziativa contro la libertà democratica nel nostro paese. siamo certi che con questo obiettivo troveremo al nostro fianco tutte le forze democratiche e antifasciste decise, come siamo noi, a difendere i diritti costituzionali che con gli atti di oggi sono stati messi sotto attacco. ci aspettiamo infine che tutte le istituzioni si attivino al fine di garantire e tutelare l’agibilità democratica del sindacato su tutto il territorio nazionale.

L’ideologia padronale di “Repubblica”

L’ideologia padronale di Repubblica ogni giorno diventa più scoperta. Altro che quotidiano progressista. Vediamo l’ultima:

Luca Piana, capo servizio Finanza presso il quotidiano la Repubblica, ha pubblicato ieri un lungo articolo dal titolo: ”Il tarlo che divora gli stipendi. In Italia sono più bassi del 1990”. Espone in maniera puntuale i dati dell’OCSE ma non ne trae le conseguenze logiche che pure indirettamente denuncia. Allora qual’è questo tarlo?

Per Piana i salari non sono cresciuti perché non è cresciuta la produttività. Ma di chi è la responsabilità di questa bassa produttività?:” la produttività è determinata da tutti i fattori che possono contribuire alla crescita, agli investimenti in capitale umano, in tecnologia, la dimensione delle imprese, l’apertura dei mercati, l’efficienza della burocrazia”. Quindi dell’impresa e non dei lavoratori? Questo Piana non lo può dire.

Ma quali fattori, dagli anni 1990 al 2020 hanno aumentato le diseguaglianze e determinato l’impoverimento dei lavoratori? Secondo lo stesso Piano: l’abolizione della scala mobile del 1992 e l’aumento delle esternalizzazioni in appalto a cooperative (finte)soprattutto dal 2008.Quindi avevano ragione i sindacati e i lavoratori ad opporsi a questi due fenomeni e non la Confindustria?

L’impudenza di Piana è totale. Sul taglio della scala mobile afferma senza commento: ”Passati i trent’anni gli indubbi meriti di quell’accordo sono ormai scoloriti nella memoria”. Ma la diminuzione dei salari ce lo ricordiamo ancora.

Sulle esternalizzazioni registra il fenomeno senza una critica e un accenno alle diseguaglianze: “in altri casi sono stati sottoscritti accordi a condizioni largamente peggiorative, che incidono sull’andamento dei salari, soprattutto nei servizi affidati a cooperative e appaltatori esterni”.

E poi serafico” E’ qui che è stato scaricato il recupero della produttività che alcune aziende non riuscivano a conservare altrove”. Quindi? Adesso che strada si deve intraprendere? Forse quella di ridiscutere questi due dogmi dell’Impresa e puntare sui salari e sul lavoro diretto?

No.

La Repubblica ci offre la ricetta dell’economista Claudio Lucifora che indica i contenuti di un nuovo patto sociale. “Ecco lo scambio potrebbe spingere le imprese a puntare su occupazione, miglioramento delle condizioni di lavoro, riduzione dei contratti a termine e migliori opportunità per donne e giovani, offrendo in cambio la possibilità di rinviare a un secondo momento le richieste di aumento salariale”. Evidentemente una ricetta nuova.

E “Repubblica” non fa un plissè”.