“Fermare la guerra”. Appello dell’ANPI

Appello del Presidente nazionale ANPI. “Non è con la propaganda o peggio con la tifoseria che si lavora per la pace. C’è bisogno di un movimento popolare che sotto una sola bandiera, quella dell’arcobaleno, faccia sentire la sua voce”

IL MONDO FERMI SUBITO LA GUERRA!

Dopo gli sgomberi di abitazioni dei palestinesi a Gerusalemme delle ultime settimane ed i conseguenti incidenti, dopo i missili di Hamas ed i bombardamenti israeliani, dopo le vittime israeliane e palestinesi dei giorni scorsi, c’è ora il rischio di una carneficina a Gaza e, alla luce delle affermazioni di Erdogan, di un’estensione del conflitto di dimensioni non prevedibili e con esiti inimmaginabili. In Italia nelle ultime 48 ore, invece di una equilibrata ed immediata azione diplomatica, abbiamo assistito a un inedito fronte politico schierato da una sola parte. L’UE balbetta. Gli Stati Uniti pongono il veto nel Consiglio di sicurezza dell’ONU. Non è con la propaganda o peggio con la tifoseria che si lavora per la pace. C’è bisogno che la comunità internazionale fermi subito la guerra. C’è bisogno di un movimento popolare che sotto una sola bandiera, quella dell’arcobaleno, faccia sentire la sua voce perché la pace vinca sulla guerra, il diritto sulle annessioni, la vita sulla morte.

Gianfranco Pagliarulo – Presidente nazionale ANPI

14 maggio 2021

Il Parco dell’acqua e la posizione di SxPD

Sopra la registrazione del resoconto dell’incontro di ieri sera. Un Report di restituzione della progettazione partecipata.

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Sotto la posizione espressa, un mese fa dalla Lista SxPD (Sinistra per Paderno Dugnano e che riproponiamo.

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” Un Parco dell’Acqua si ma pulita

In questi mesi si si è aperta una discussione, in città, sulla proposta avanzata dal Consorzio dell’Acqua Potabile all’Amministrazione Comunale di realizzare a Calderara un SEVESO RIVER PARK, dal costo di 7,2 milioni.

Un “Parco dell’acqua” di 14 ettari come quelli già realizzati con successo a Gorla Maggiore, al Parco Adda Mallero (So), al Krupp Park di Essen. Gli obiettivi dichiarati sono altisonanti: “un miglioramento della gestione delle acque meteoriche, la qualificazione del sistema naturale e la crezione di spazi polivalenti per la socialità”. Un’opera che sembra andare nella direzione di una risposta ai cambiamenti climatici, alla difesa del suolo dell’alveo del Seveso e del migliorameno ambientale con la creazione di nuovi spazi verdi. In realtà questo progetto ha soprattutto l’obiettivo di frenare le acque meteoriche prima che vengano immesse nuovamente nel Seveso e allaghino Milano. In sostanza si tratta di una vasca di laminazione delle acque meteoriche e di sfioro delle fognature. Infatti il cuore del progetto è costituito da tre vasche di fitodepurazione, da un bacino di ritenzione di 6.000 mq e da un secondo bacino di infiltrazione di 12.000mq.

La proposta di realizzare un Parco dell’Acqua a Calderara può essere un’occasione di riqualificazione ambientale di un pezzo di territorio. Noi non vogliamo “addolcire la pillola” con piante, fiori ed erbe aromatiche ma cogliere le criticità, che ci sono, per impedire che una potenzialità diventi un elemento di ulteriore degrado.

Noi di Sinistra per Paderno Dugnano Siamo favorevoli per almeno tre motivi:

1. Il costruendo Parco dell’Acqua, delimitando il centro urbano, sottrae una parte del territorio comunale a nuove richieste edificatorie e può fungere, come area verde, da mitigazione ambientale della Rho-Monza;

2. Questa area potrà diventare ANCHE un nuovo parco urbano a disposizione del benessere dei nostri cittadini, con un circuito cilopedonale, spazi polifunzionali attrezzati e aree boscate (secondo il progetto);

3. Questo parco potrà essere il corridoio di collegamento tra il PLIS Grugnotorto (oggi Grubria) e il vicino Parco Nord di Cusano Milanino contribuendo alla realizzazione della Dorsale verde del nord Milano

Ma questo progetto va approfondito e migliorato. Nell’attuale formulazione vediamo dei rischi per il degrado del nostro territorio già pesantemente coinvolto da una politica metropolitana assolutamente irrispettosa. Paderno Dugnano è già segnata da grandi opere a servizio della città di Milano e rischia di diventarne il ricettacolo. Il potenziamento della Rho-Monza, l’allargamento della Mi-Meda, le Vasche di laminazione di Palazzolo-Varedo. Ora il Parco dell’Acqua e in futuro, forse, anche un grande parcheggio di interscambio con la Metropolitana Milanese in pieno centro cittadino. (?)  Quindi attenzione a quale Parco dell’Acqua stiamo approvando.

L’attuale proposta presenta diverse criticità:

1.il progetto non elimina la commistione tra acque “bianche” e “nere”; infatti l’alimentazione delle vasche di fitodepurazione prevede il collegamento diretto con l’attuale sistema fognario, tramite appositi scolmatori a sfioro.

2.non c’è evidenza che il sistema sia coerente con quanto previsto nel “Rapporto dell’Istituto superiore della Sanità Covid 19 n.10 2020: Istruzioni ad interim su acqua e servizi igienici in relazione alla diffusione dei virus Sars-Cov-2”; in questo rapporto viene indicato che: “Analogamente a quanto si osserva con la contaminazione dovuta a altri agenti chimici e patogeni, gli eventi pericolosi critici correlati alla possibilità di diffusione dell’infezione COVID9 attraverso l’esposizione a matrici idriche (acque reflue, acque superficiali usate per la balneazione o per fini irrigui, approvvigionamenti idrici autonomi) vanno individuati nelle circostanze di mancanza o inefficienza dei servizi di depurazione che potrebbero comportare la diffusione di SARS-CoV-2 nell’ambiente. Le autorità di sorveglianza dovranno quindi incentrare ogni attenzione sulla possibile esistenza di emissioni e scarichi illeciti di reflui da abitazioni e nuclei urbani….. Le acque di prima pioggia generate da eventi meteorici intensi in arrivo dalla rete fognaria vengono canalizzate tramite un pozzetto scolmatore o di bypass, direttamente verso il corpo idrico recettore, trasportando virus potenzialmente infettivi.”

3.per affrontare le future emergenze idriche, causate dalla siccità prodotta dai cambiamenti climatici, nei “Piani di adattamento climatico” che diversi Comuni stanno approntando si prevede la riduzione dei prelievi di risorse idriche naturali: il sistema proposto prevede il mantenimento dei livelli di acqua delle vasche  attraverso prelievi dalla falda.

4.le vasche volano di acque meteoriche, come quella prevista a Calderara, sono alternative e non il complemento alle vasche di laminazione del Seveso.

Noi di Sinistra per Paderno Dugnano proponiamo:

  1. No alla commistione di acque “bianche” e “nere”: le vasche di fitodepurazione devono essere alimentate attraverso il convogliamento delle acque meteoriche dalle zone a maggiore impermeabilizzazione (ad esempio: area Carrefour, aree e parcheggi della nuova tramvia Milano Seregno, etc). Il sistema deve inoltre rispettare quanto previsto nel “Rapporto dell’Istituto superiore della Sanità Covid 19 n.10 2020: Istruzioni ad interim su acqua e servizi igienici in relazione alla diffusione dei virus Sars-Cov-2”

2. No al prelievo delle acque di falda: valutare, con il Consorzio di bonifica Villoresi, la possibilità di utilizzare il reticolo idrico presente sia per il mantenimento dei livelli delle vasche, sia per convogliare le acque meteoriche in caso di forti precipitazioni dalle zone a più alta impermeabilizzazione.

3. Si alle vasche volano del “Seveso River park” come ALTERNATIVA al progetto obsoleto delle vasche di laminazione sul Seveso: questo permette di utilizzare il finanziamento già stanziato di circa 140 milioni di Euro per realizzare un numero consistente di vasche volano lungo il tutto il bacino del fiume, in particolare nella zona più impermeabilizzata del Nord Milano. Inoltre, il confronto dei costi tra queste alternative dovrebbe portare CAP Holding a rivedere il “costo industriale” delle vasche volano: a oggi non è comprensibile la differenza tra il “costo al metrocubo” della vasca di laminazione di Senago ( previsti 48 Milioni di Euro per 810.000 m3=59Euro/m3) e il preventivo per la vasca volano di Calderara (6,5 Milioni di Euro per 16.500 m3= 394 Euro/m3).

No Draghi: così’ non va

Le dichiarazione di Mario Draghi che allontana dal governo il tema della liberazione e della cittadinanza a Patrick Zaky non ci sono piaciute. La sua liberazione è un impegno ed un onere per tutti e quindi anche per il governo.

Bene hanno fatto le tante città italiane che hanno espresso la volontà di attribuire la cittadinanza onoraria a Zaky. E Paderno Dugnano?