EMERGENZA CLIMATICA ! Anche a Paderno Dugnano…

di Ottorino Pagani

mozione Corbyn

Il 10 maggio 2019 i deputati di LeU (Speranza, Fornaro e Muroni) hanno presentato una mozione per dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale a livello nazionale.

Di seguito il testo della “Mozione Corbyn” che richiama quella presentata dal leader laburista Jeremy Corbyn e già approvata dal Parlamento inglese:

“La Camera,

premesso che

secondo il rapporto Global Warming presentato nell’ottobre 2018 al summit di Incheon-Songdo, in Corea del Sud, dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc), la superficie terrestre si è riscaldata di un grado, abbastanza per provocare un’escalation di tempeste, alluvioni e siccità mortali. Andando di questo passo si prevede un ulteriore aumento di tre, quattro gradi. Secondo lo studio, il primo in cinque anni sul cambiamento climatico, se si dovesse continuare a emettere la stessa quantità di CO2, l’aumento di temperatura del pianeta supererà il grado e mezzo già nel 2030;

secondo gli esperti dell’Ipcc, le conseguenze del riscaldamento di un grado della superficie terrestre sono già sotto gli occhi di tutti: tra gli altri cambiamenti, condizioni meteorologiche estreme, innalzamento del livello del mare e diminuzione del ghiaccio marino artico. Tuttavia è ancora possibile limitare il riscaldamento globale a un aumento di 1,5 gradi Celsius, ma occorrono “cambiamenti rapidi, di ampia portata e senza precedenti”;

il 15 marzo 2019 studenti di tutto il mondo hanno partecipato al “Venerdì per il futuro”, lo sciopero scolastico per il clima organizzato per chiedere ai governi politiche e azioni più incisive per contrastare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale. L’idea del “Venerdì per il futuro” è nata in seguito alla protesta iniziata da Greta Thunberg, una studentessa svedese di 16 anni, diventata il simbolo e la rappresentante più conosciuta del nuovo movimento ambientalista studentesco;

i giovani chiedono ai Governi di tutto il mondo con urgenza azioni concrete e radicali per il rispetto degli obiettivi sul clima stabiliti dall’Accordo di Parigi. La politica e le istituzioni devono dare una risposta a questi ragazzi, che non meritano di ereditare un mondo malato;

il 1 maggio 2019 la Camera dei Comuni britannica attraverso la mozione presentata dal leader del Labour Jeremy Corbyn ha dichiarato lo stato di emergenza climatica e ambientale a livello nazionale. Dopo il dibattito Corbyn ha auspicato che la decisione possa “mettere in moto un’ondata di azioni da parte di parlamenti e governi in tutto il mondo” e si è impegnato a “lavorare con i paesi che hanno serie intenzioni riguardo alla lotta alla catastrofe climatica”; ha sottolineato la necessità di “dire chiaro e tondo a Donald Trump che non può continuare a ignorare gli accordi internazionali e le azioni sulla crisi climatica”;

il Regno Unito è il primo paese al mondo a dichiarare lo stato di emergenza climatica. E’ una decisione importante, che non può restare isolata;

impegna il Governo:

a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale dell’Italia e del mondo e a riconoscere che è necessaria una risposta globale urgente e rapida;

ad accelerare la transizione energetica per ridurre le emissioni di anidride carbonica in tutti i settori produttivi, attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica, l’utilizzo di fonti rinnovabili, il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e il progressivo superamento della dipendenza dai combustibili fossili;

a progettare e finanziare un piano di sensibilizzazione ecologica anche attraverso la disincentivazione di azioni dannose (quali utilizzo di plastiche monouso, errata differenziazione dei rifiuti, mancato utilizzo di mezzi di trasporto pubblici e altro) e scelte che incentivino il risparmio energetico e la riforestazione.”

A nostro avviso, questo impegno simbolico deve essere sottoscritto anche a livello locale dal prossimo Sindaco e dal Consiglio Comunale, che con il mandato elettorale, coprirà circa la metà del percorso più critico del nostro pianeta, come indicato nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni unite.

 

 

Il braccino corto di Bogani

Riprendiamo l’articolo di Gianfranco Massetti, candidato di Sinistra per Paderno Dugnano, pubblicato ieri sul blog QuiPadernoDugnano.

L’articolo ricorda a tutti il lungo elenco degli investimenti fatti dalle giunte di centro-sinistra dal 1995 al 2009.

Come cittadini di Paderno Dugnano ci piacerebbe elencare gli investimenti ed i benefici tangibili creati negli ultimi 10 anni dalla giunta di destra. Non ci viene in mente nulla.   Ci sono ‘forse’ 4 Milioni di € in positivo.

Come Sinistra per Paderno Dugnano, con Giovanni Giuranna, saremo ben lieti di investirli per la Città.

Di idee e progetti ne abbiamo tanti ed i cittadini padernesi sanno che li sappiamo concretizzare. La dimostrazione ce l’hanno davanti ai loro occhi tutti i giorni!

 

Bogani_2

Ogni famiglia italiana per acquistare la propria casa ha fatto un muto, cioè un investimento sul suo futuro. Così ha fatto il centrosinistra che ha governato Paderno Dugnano per 15 anni, dal 1995 al 2009. Ha fatto investimenti sul futuro della città e sui servizi dei propri cittadini. E’ così che oggi Paderno Dugnano ha, come suo patrimonio pubblico le seguenti opere:

1.Una grande biblioteca pubblica progettata da Gae Aulenti

2.Due asili nido nuovi: in via Fermi e in via Avogadro e l’ampliamento della scuola dell’infanzia di via Corridori

3.La riqualificazione delle vie Coti Zelati e C.Riboldi, Tunisia, Corridori, Alessandrina..

4.Un centro anziani in piazza Falcone e Borsellino

5.Tre palazzine di case comunali (24 alloggi) in viale Europa e invia Fermi

6.La ristrutturazione del cinema Metropolis  e il raddoppio dell’anfiteatro in Cava

7.Il raddoppi dei parcheggi di via Grandi, della Clinica San Carlo…e altri

8.Nuovi orti pubblici in via Gorizia e via Bixio

9.Un campo di bocce e una pista da skate nel Centro sportivo

10.Un sistema di piste ciclabili di circa 25 km

11.Un ponte ciclabile sulla FNM e sul Villoresi a Palazzolo

12.Una Cava nord ampliata e un Parco Grugnotorto ingrandito

13.L’ampliamento della sede del Municipio (ex Corte Stiria), la nuova sede dell’Ages in piazza del Mercato e una nuova sede del quartiere a Cassina Amata.

Invece oggi il centrodestra ci viene a dire che ha avanzato ben 4 milioni di euro dal bilancio comunale. E se ne vanta. Ma l’Amministrazione pubblica non è un’azienda privata che deve fare utili. L’amministrazione della “cosa pubblica” è finalizzata al benessere dei cittadini. E loro cosa hanno fatto in 10 anni di governo? Nulla. Complimenti!

Perché non ha almeno usato i 4 milioni di avanzo (di cui parlano) per fare qualcosa? Almeno per riqualificare il Palazzo della Sanità che cade a pezzi o rifare il Palazzo Vismara?

Perché sono degli incapaci e dopo 10 anni la città si è solo impoverita. Questa è la triste verità.

La Sinistra e il commercio

Un altra pillola dal programma di Sinistra x Paderno Dugnano, sul commercio.

Alcuni mesi fa, SxPD ha svolto un’indagine statistica sulla qualità e quantità degli esercizi commerciali nei 7 quartieri per capire un po’ meglio la natura, le potenzialità, nonché le difficoltà dei negozi di Paderno Dugnano.

Dall’analisi dei dati raccolti è emerso che in media, nelle zone più centrali dei quartieri della nostra città, più del 18% dei negozi sono chiusi.

Un disagio per i cittadini, soprattutto per gli anziani

e uno spreco di risorse per tutti.

Pannello Commercio

La Sinistra e le aree dismesse

Sinistra per Paderno Dugnano ha esposto alla Festa della Coalizione per Giuranna, al Parco Toti, alcune pillole del proprio programma.

Pannello Aree dismesse

Per noi il tema delle aree dismesse è centrale, non solo in questa campagna elettorale ma soprattutto per la prossima amministrazione. Innanzitutto perché le aree dismesse sono casseforti del nostro territorio. Un bene finito e non inesauribile.

Le aree dismesse coprono un’area molto vasta della superficie di Paderno Dugnano. Per noi saranno al centro della revisione del nuovo PGT che dovrà essere  a consumo di suolo zero. Incentiveremo le imprese a costruire su aree dismesse e, utilizzandole in modo oculato, si risparmierà suolo libero. Ma quali sono? Almeno 8:

1.L’area GVM di Palazzolo         5.L’area Metalli Preziosi a Paderno

2.L’area Sasol di Cassina A.       6.L’area Tonolli al Villaggio 

3.L’area Breter di Calderara      7.L’area SIMI-Safi al Villaggio 

4.L’area Scaltrini di Paderno     8.L’area di via Erba a Calderara

Sinistra per Paderno Dugnano ritiene importante attivare progetti pubblici, con concorso di idee e in collaborazione con le Università milanesi. Progetti che prevedano un mix  di funzioni private  e pubbliche rispettando alcuni indirizzi base. Ad esempio:

-recuperare il 50% dell’area alla proprietà pubblica. 50% da calcolarsi sull’area dismessa e non su un perimetro, convenientemente, allargato

-allargare gli spazi verdi

-prevedere una dotazione di parcheggi pubblici e di una migliore viabilità anche ciclabile

-completare la rete dei servizi cittadini e di quartiere

-incentivare attività produttive,  commerciali e direzionali

-prevedere residenza sociale(housing e cohousing)in quantità significativa con poca residenza privata.