“Non basta una panchina”..

panchina

 

PANCHINE ROSSE  CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE.

 PARTIAMO DAL SIMBOLO PER COSTRUIRE UN CENTRO ANTIVIOLENZA

Per la prima volta il Consiglio Comunale nella seduta del 14.11.2019 ha affrontato il tema della violenza contro le donne attraverso un ordine del giorno presentato dalla consigliera Caputo e sottoscritto da quasi tutte le forze politiche, con l’astensione della Lega.

Questo ordine del giorno è finalizzato all’installazione di Panchine Rosse  con il numero telefonico antiviolenza  1522 negli spazi di incontro quali: parchi e giardini in ogni quartiere  per sensibilizzare, richiamare l’attenzione e contrastare la violenza contro le donne.  Il progetto panchine rosse, vincitore del bando del Ministero Pari Opportunità del 2017, nasce con lo scopo di supportare attività di sensibilizzazione, prevenzione ed educazione sul tema della violenza di genere. Molti Comuni italiani hanno aderito al progetto e oggi anche il nostro.

Riconosciamo  la positività della discussione avviata e  dell’intento di dare un segnale visivo , nella speranza  che ciò rappresenti un impegno quotidiano volto ad aiutare le donne a uscire dalla violenza. Questo è per noi un primo passo ma non può essere il solo. Pensiamo che sia necessario lavorare sia su un progetto di sensibilizzazione più ampio  che, da una parte, coinvolga tutti i soggetti sociali ed educativi  e, dall’altra, lavori per il potenziamento dei sevizi  e sportelli presenti sul territorio.  In merito condividiamo l’intervento della consigliera di  “Insieme per Cambiare” che ha evidenziato “ la necessità di ampliare e creare una Rete tra i servizi  e sportelli pubblici poichè costituiscono una fonte di aiuto.”  Peccato che non sia stata inserita nell’ordine del giorno!

Anche noi di “Sinistra per Paderno Dugnano” pensiamo che sia importante potenziare e sviluppare le attività/servizi  esistenti  per progettare e realizzare un Centro Antiviolenza di servizi /interventi   integrati/coordinati, che offrano risorse concrete alle donne  per uscire da situazioni di violenza e costruire un percorso di autonomia.

A nostro avviso,  I Centri Antiviolenza, previsti dalla Legge Regionale n.11/2012,  sono la risposta più efficace per questi motivi: hanno  un ruolo giuridico e sono in grado di progettare un  percorso individuale di accompagnamento e sostegno alla donna  fino alla sistemazione in strutture di ospitalità temporanee. Particolarmente  significativa è la sua collocazione all’interno del “ Piano di Zona” di coordinamento tra Comune e  Asst  Rhodense.  Si evidenzia in merito che esiste  nell’ambito del  Consultorio Famigliare di Paderno  un’attività di sensibilizzazione, informazione e orientamento alle donne che subiscono violenza. Tale attività è connessa al “Progetto HARA Rete Interistituzionale  Antiviolenza Rho-Garbagnate”, progetto realizzato nell’ambito delle politiche di prevenzione e contrasto della violenza maschile contro le donne.

Ricordiamo che i Centri Antiviolenza  sono  finanziati (poco e male) nella fase iniziale dalla Regione Lombardia.

Questo è l’impegno che chiediamo alla nostra Amministrazione Locale: mettere servizi efficaci  a disposizione  delle donne per tutelarle e proteggerle. Così si combatte la violenza.

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