25 Novembre contro la violenza sulle donne..

 

Violenza Donne app

QUALI INIZIATIVE NEL NOSTRO COMUNE ?

Abbiamo già avuto modo, nel precedente articolo,  dove  si informava sull’ordine del giorno approvato nell’ultimo consiglio comunale, finalizzato all’installazione di Panchine Rosse   riportante la scritta 1522 numero antiviolenza e stalking nei parchi e giardini dei nostri quartieri  per sensibilizzare e contrastare la violenza di genere,  di sottolineare  l’importanza di avere sul nostro territorio  una Rete di servizi  pubblici  coordinati che possono offrire risorse concrete alle donne per uscire da situazione di violenza e costruire un percorso di autonomia  e che questa rappresenta la soluzione per combattere la violenza.

Nello stesso Consiglio comunale l’Assessore ai Servizi e Politiche Sociali ha evidenziato l’importanza di lavorare sugli aiuti concreti alle donne…” Non basta un ottimo sportello (e si riferiva allo sportello di ascolto presente a Tilane) è necessario mettere in rete tutte le risorse. Esempio di Rete è la proposta del 25 novembre.”

Pensavamo che le iniziative promosse dal nostro Comune per il 25 NOVEMBRE fossero la continuità dell’impegno annunciato nell’ordine del giorno che pubblicizza un numero telefonico di un servizio pubblico, legato ai Centri Antiviolenza e che la proposta, dell’Assessore,  di costruire una Rete di servizi, partisse dall’attuale Sportello antiviolenza  invece che da una Clinica privata qual è il San Carlo.

L’iniziativa, pur essendo interessante, risulta essere in contrasto con i principi e le proposte che ispirano l’ordine del giorno presentato e approvato dalla maggioranza con l’astensione della lega Nord.

Noi di Sinistra per Paderno Dugnano pensiamo che bisognava partire dal servizio oggi presente su territorio e che necessita di essere sviluppato, potenziato fino alla creazione di un Centro Antiviolenza di servizi/interventi coordinati che offrano risorse concrete alle donne e che bisogna investire qui le risorse invece di promuovere le attività della clinica San Carlo.

Inoltre ci chiediamo, visto che si parla di Rete,  come mai all’interno delle iniziative  non è stato coinvolto   lo Sportello DI ASCOLTO DONNA operativo sul territorio  dal 2010 e  il CONSULTORIO FAMIGLIARE  che svolge attività di sensibilizzazione, informazione e orientamento alle donne che subiscono violenza attività connessa al “Progetto HARA Rete Interistuzionale  Antiviolenza Rho-Garbagnate”, progetto realizzato nell’ambito delle politiche di prevenzione e contrasto della violenza maschile contro le donne.

La presenza di questi servizi all’iniziativa sarebbe stata importante anche  per  capire la dimensione del problema della violenza di genere nel nostro comune e partire da questa conoscenza per progettare interventi culturali  e pensare a quali servi mettere in Rete.

Insomma importiamo associazioni e servizi invece di valorizzare il nostro patrimonio associativo locale e i nostri servizi!

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