1°Maggio 20202

 

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Comunicato stampa: 1° MAGGIO 2020 

‘SICUREZZA: PER IL FUTURO DEL LAVORO.’

Quella  che  celebriamo  oggi  è  una  festa  del  lavoro  inusuale.  Non  ci  sarà  il  tradizionale corteo  da  corso  Venezia  a  piazza  della  Scala.  Non  ci  saranno  bandiere,  striscioni,  canti.

Non  ci  saranno  gli  interventi  dal  palco  dei  rappresentanti  sindacali  e  dei  lavoratori.  La pandemia ci ha obbligati a fare scelte diverse.  Mai  come  quest’anno  è  importante  ricordare  il  Primo  Maggio,  perché  neppure  la  crisi economica scoppiata nel 2008 ha creato tante difficoltà e generato tante ansie.

È  vivissimo  il  dolore  per  le  vittime  del  Coronavirus  e  sono  forti  le  preoccupazioni  per quanto sta accadendo e accadrà nel mondo del lavoro.  Siamo di fronte a scenari inediti e inaspettati.  Stiamo  tutti  aspettando  la  ripartenza,  guardiamo  al  4  maggio  come  ad  un  giorno  di speranza.

Occorre  stare  attenti:  non  può  esserci  una  vera  ripresa  se  non  nel  pieno  rispetto  delle regole e dei provvedimenti a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e nei luoghi di lavoro.

Rischiamo una risalita dei contagi, che sarebbe devastante ancora di più rispetto a quanto assistiamo oggi.  Sono  ancora  troppe  le  incognite  per  una  riapertura  totale,  a  cominciare  dal  tema  della mobilità.  Facciamo  un  passo  alla  volta,  con  regole  certe  e  partecipate,  non  in  ordine sparso:  la  politica  ha  dato  alcune  risposte  per  l’immediato,  altre  ne  dovrà  dare  di  più efficaci e sul medio-lungo periodo, anche con l’apporto del sindacato.

Le  nostre  sedi  in  questi  giorni  continuano  a  erogare  servizi  online  e  Cgil,  Cisl  e  Uil  sono sempre   al   fianco   dei   lavoratori,   delle   famiglie,   di   chi   è   in   difficoltà,   con   i   propri rappresentanti  e  delegati  nei  tavoli  istituzionali  (con  Governo,  Regioni,  Comuni  ed  enti pubblici) e nelle aziende.

Vogliamo  dedicare  in  questa  giornata  un  pensiero  particolare  a  chi  ha  vissuto  e  sta vivendo  in  prima  linea,  pagando  anche  un  pezzo  altissimo,  l’emergenza  Coronavirus:  i medici, gli operatori socio-sanitari, gli addetti ai servizi di pulizia negli ospedali, ma anche  tutte le persone che hanno continuato a lavorare per garantire i beni e i servizi essenziali nei  supermercati  e  nelle  botteghe  alimentari,  negli  uffici  pubblici,  nei  trasporti,  nelle farmacie, nelle aziende.

A loro va il nostro grazie.

Siamo  sicuri  che  con  il  concorso  responsabile  di  tutti  –  delle  forze  politiche,  delle  parti sociali,  delle  istituzioni  europee,  della  società  civile  –  torneremo  a  festeggiare  il  Primo Maggio “come si deve”.

Massimo Bonini                                  Carlo Gerla                                 Danilo Margaritella

Seg.Gen. CGIL Milano                       Seg. Gen. CISL Milano                Seg. Gen UIL Milano

 

 

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