Ipse dixit..

dichiarazione di Nicola Zingaretti:

Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni”.

Appello a Draghi per una moratoria sui vaccini

LETTERA APERTA A DRAGHI del COMITATO PROMOTORE ITALIANO
Vittorio Agnoletto, Silvio Garattini, don Luigi Ciotti, Gino Strada, Raffaella Bolini, Riccardo Petrella, Maria Bonafede, Marco Bersani, Monica Di Sisto, Roberto Morea. Invitato internazionale d’onore: Franco Cavalli, oncologo, già presidente dell’UnioneInternazionale contro il Cancro, Svizzera.

5.3.2021

Il governo italiano sostenga, presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), la proposta di India e Sudafrica di esentare dal brevetto i prodotti utilizzati per combattere la pandemia da Covid-19 e in particolare i vaccini.

Al Presidente del Consiglio Dott. Mario Draghi

p.c. Alla Presidente del Senato On. Maria Elisabetta Alberti Casellati

p.c. Al Presidente della Camera On. Roberto Fico

Il comitato nazionale per l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE)/petizione europea “Right2cure – No profit on pandemic” “Diritto alla Cura, nessun profitto sulla pandemia” www.noprofitonpandemic.eu/it   che raccoglie 68 realtà nazionali, ritiene che sia giunto il momento di rivolgere un appello formale al nostro governo.

Alla fine del secolo scorso, il monopolio della proprietà intellettuale nel trattamento per l’HIV ha ritardato di ben 10 anni la cura con la terapia antiretrovirale salvavita delle persone affette da HIV in Africa, America Latina e Asia rispetto a quelle che vivevano negli Stati Uniti, Unione Europea, Svizzera, Regno Unito e Giappone. Ciò ha portato a milioni di morti tra la fine degli anni ’90 e la metà degli anni 2000, fino a quando le barriere dei brevetti non sono state abolite e sono diventati disponibili i farmaci generici per il trattamento dell’HIV.

Evitiamo che lo stesso scenario di morte si riproduca con la pandemia da Covid-19. Tedros Adhanom, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha dichiarato infatti che, a metà gennaio, 40 milioni di persone erano già state vaccinate in 49 Paesi ad alto reddito, mentre nei Paesi a basso reddito, solo 25 persone avevano ricevuto un’iniezione. Ancora una volta, i Paesi cosiddetti “in via di sviluppo”, privi di tutele a garanzia dei diritti fondamentali, come quello alla salute e alla vita, devono lottare per accedere ai vaccini e ai farmaci contro un’epidemia globale, com’è quella da COVID-19.

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Firma anche tu contro i brevetti Covid esclusivi










Dopo “il vaccino per il pil” della Moratti ecco, con simile logica produttivistica il “basta con il criterio anagrafico. Sotto a chi lavora” di Bertolaso.
Quindi non dobbiamo vaccinare secondo il bisogno primario di cura ma secondo quello più funzionale al sistema produttivo; un tempo si sarebbe detto più funzionale al Capitale.

Con una cultura così è chiaro come sia difficile impostare una battaglia per il diritto alla cura (Right to cure) che ha visto Vittorio Agnoletto tra i principali protagonisti. Una battaglia che vedra l’ 11 marzo e il 7 aprile due giornate di mobilitazione per una moratoria sui brevetti per i farmaci e i vaccini Covid.

Da novembre un comitato internazionale di ricercatori ha proposta una raccolta di firme: una Ice (iniziativa di cittadini europei), ma per raggiungere questo obiettivo servono 1 milione di firme a livello europeo.
L’obiettivo è ”proporre una modifica legislativa della Commissione Europea per garantire che i diritti di proprietà intellettuale, compresi i brevetti non ostacolino l’accessibilità o la disponibilità di qualsiasi futuro vaccino o trattamento contro la covid-19 e di “introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti della Ue e per condividere la conoscenza in materia di tecnologie sanitarie..”


Serve un adeguato sostegno popolare e una presa di posizione dei parlamentari italiani e della sinistra in particolare. Già115 europarlamentari si sono detti favorevoli. In Italia si sono già raccolte 23.000 adesioni e ci sono 60 organizzazioni (Acli, Arci, Emergency..)che sostengono questa battaglia.

Tocca ora anche a noi.
Per questo invito a firmare questa iniziativa dei cittadini europei sul sito di MEDICINA DEMOCRATICA. Per essere sicuri che la Commissione europea faccia tutto quanto in suo potere per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale, accessibile gratuitamente a tutti e tutte.