25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

F1Per riflettere, approfondire, sensibilizzare, educare sul tema della violenza di genere consigliamo alcuni libri che ci sembrano utili e che possono essere richiesti attraverso la Biblioteca Tilane.

F2La violenza di genere rappresenta, in tutto il mondo, un grave problema di salute pubblica. Spesso, quando ci si occupa della tematica, si guarda alla realtà degli adulti o alla sfera dell’infanzia, tralasciando una fase particolarmente delicata dello sviluppo: l’adolescenza. Ma cosa succede quando la violenza entra nella vita di un/a adolescente? Come riconoscerla e quali strumenti preventivi adottare? Il libro si rivolge ai professionisti/e che lavorano con ragazzi/e a scuola o in altri contesti educativi e fornisce agli operatori una solida base teorica sulle tipologie di violenza, le dinamiche che la caratterizzano e l’impatto di tali esperienze su salute, comportamenti e relazioni dei giovani. Dall’altra, offrire strumenti pratico-operativi utili per pensare e realizzare interventi di prevenzione con gli/le adolescenti, per accompagnarli/e in un percorso di educazione a rapporti paritari, rispettosi e mai violenti

F3Attraverso il racconto di ogni protagonista, i fatti, le emozioni, le botte, si svelano le cause scatenanti e le dinamiche di coppia. Episodi ripetuti di maltrattamenti alternati a “pentimenti” del partner. E la tragedia sempre in agguato. Tutto questo avviene nella “normalità” e nella convinzione che la violenza riguardi altri. Ma a un certo momento accade “qualcosa” per cui le donne capiscono che così non può continuare..

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Il tema della violenza di genere è di bruciante attualità e dolorosa realtà per troppe donne che, prima di essere vittime di violenza, sono vittime del silenzio, dell’invisibilità e della cultura dominante, fondata sulla negazione delle donne come soggetti, sul dominio dell’Altro e sul “consumo” dei corpi femminili e degli esseri umani in generale.

 

F5Fiabe in rosso è un progetto nato a quattro mani contro la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere. Una raccolta di fiabe con protagoniste femminili in cui la trama evolve in maniera diversa da quella che abbiamo ascoltato tante volte. Non solo perché la continua rielaborazione definisce la vera struttura dei testi che attingono dalla tradizione orale, ma soprattutto per ricordare a ogni bambina e a ogni bambino che il finale della propria storia, il finale della propria vita, non deve essere scontato, non deve essere uno solo, non deve essere – soprattutto – già deciso da qualcun altro.

F6“Nella storia della nostra specie deumanizzare serve a pensare l’altro essere umano incompleto, animale, oggetto. Serve a compiere su di lui azioni inaccettabili in un contesto normale”. Chiara Volpato indaga gli atteggiamenti, i comportamenti e le pratiche sociali che, in maniera aperta e violenta, oppure sottile e subdola, escludono l’altro – l’oppositore, il nemico, il diverso – dalla specie umana.

 

SERVIZI PRESENTI SUL TERRITORIO:
* Sportello Antiviolenza White Matilda presso Tilane (Paderno Dugnano – Piazza Divina Commedia)

* Numero nazionale Antiviolenza e Stalking 24 ore su 24 – Telefono: 1522

* Centro Antiviolenza HARA tel.335.18.20.629 (Bollate – Via Piave 20)

CALABRIA: «Il sistema sanitario è un buco nero senza controlli e controllori»

Pubblichiamo l’articolo di Silvio Messinetti pubblicato su ‘Il Manifesto’ del 21/11/2020.

Santo Gioffrè racconta il «male oscuro dell’Azienda sanitaria provinciale». L’ex commissario a Reggio: «Nel corso degli anni l’Azienda è stata usata come un bancomat. Che nelle Aziende sanitarie calabresi più di qualcosa non funzionasse è ormai un dato acclarato. Quelle di Catanzaro e Reggio Calabria sono tuttora commissariate per infiltrazioni della ‘ndrangheta. Stesso destino per l’Asp di Cosenza per altri motivi. Santo Gioffrè, comunista, «leninista» ci tiene a precisare, ginecologo presso l’ospedale di Palmi, già assessore alla cultura della provincia di Reggio, affermato scrittore, nel marzo del 2015 venne nominato commissario straordinario dell’Asp reggina. Dalla tolda di comando scoprì il «sistema» delle doppie e triple fatture per ingrassare tanti a partire dalle multinazionali del farmaco. Venne rimosso dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) cinque mesi dopo.

Dottor Gioffrè, partiamo da quei lunghi cinque mesi da commissario. Cosa ebbe modo di scoprire e perché venne disarcionato?

Ho scoperto il male oscuro dell’Asp. Nel corso degli anni l’Azienda è stata usata come un bancomat, chi era furbo faceva tutto quel che voleva e lo faceva legalmente, perché la mancanza di carte e opache strategie lo permettevano. Un debito enorme di 380 milioni, con una miriade di fatture pagate ma non contabilizzate e quindi sovente saldate due, persino tre volte. Le case di cura private e le aziende farmaceutiche ci marciavano. Ho provato in quei mesi a ricostruire i bilanci e mi trovai davanti al caos totale. Se consideri che da cinque anni la Calabria già subiva un piano di rientro lacrime e sangue la situazione era drammatica. Ben 18 ospedali periferici vennero chiusi, le assunzioni bloccate e i nosocomi aperti erano in sofferenza disarmante. L’effetto immediato fu una emigrazione sanitaria galoppante. I calabresi costretti a curarsi fuori trasferivano oltre 300 milioni in altre casse regionali. Poi iniziò una campagna denigratoria contro di me. Mi accusarono di tutto. Il punto debole era stata la mia candidatura alle comunali di Seminara, ciò rendeva la mia nomina inconferibile in base dalla legge Severino. La mia obiezione, avallata dai miei legali, era che la Severino fosse applicabile alla nomina di direttore generale e non a quella di commissario. Così dopo cinque mesi e dopo innumerevoli richieste di chiarimenti, non ero più commissario. Proprio nel momento in cui ero arrivato a capire il meccanismo con cui venivano illegalmente sottratti milioni all’Asp e la mancanza di carte tra il 2007 e 2011. E proprio quando mi stavo attrezzando a ricostruire i bilanci.

Nel 2010 iniziò anche il commissariamento della sanità regionale, con Scopelliti. Non crede che vada proprio superata la stagione commissariale?

D’accordo, ma prima vanno ripianati i bilanci, vanno ricostruite e contabilizzate le ruberie, individuati i responsabili. È una questione di giustizia sociale. Non è con la pietra tombale sul passato che si fa giustizia. Ma cercando i responsabili nella massoneria, nella’ ndrangheta, tra i colletti bianchi. L’azzeramento del debito sarebbe un’offesa ai tanti morti di malasanità di questo decennio.

Dall’inchiesta della Dda di Catanzaro che ha inguaiato Mimmo Tallini, emerge una truffa al Ssn: la vendita di contrabbando dei medicinali antitumorali per i malati oncologici da rivendere all’estero. Perché la sanità è stato sempre il ventre molle dell’economia e la vigna a cui abbeverarli?

Il motivo è semplice: il sistema sanitario è un buco nero senza controlli e controllori. I bilanci non vengono analizzati per cui chi conosce i trucchi del sistema e sa destreggiarsi nel verminaio si approvvigiona a piacimento. Se le entrate e le uscite non vengono registrate è chiaro che ognuno fa come vuole. È un sistema marcio che fa marcire un’intera regione.

 

Il 9 Giugno vota Ezio Casati Sindaco

“Sinistra per Paderno Dugnano”, in accordo con la coalizione che ha sostenuto Giuranna Sindaco nel primo turno elettorale, ha scelto di sostenere Ezio Casati Sindaco nel prossimo turno di ballottaggio.

Sottoscriviamo quanto già espresso dalla nostra coalizione: dopo il risultato del primo turno, di certo significativo essendo la terza forza della città (15%), la nostra preoccupazione più grande è stata trovare il modo per riuscire a portare avanti gli impegni presi nei confronti dei cittadini. A seguito di un ampio confronto, abbiamo definito un accordo con la coalizione che sostiene la candidatura a Sindaco di Ezio Casati, che ora potrà contare sul nostro apporto.

Siamo arrivati a convergere sulla figura di Ezio Casati attraverso un accordo di programma che mette in risalto le questioni di fondo che hanno spinto i cittadini a votarci: partecipazione, inclusione, riduzione addizionale Irpef, commercio di vicinato, tutela del suolo libero, dell’ambiente e dell’interesse pubblico.

Su questi capisaldi si fonda l’accordo di programma sottoscritto.

“Sinistra di Paderno Dugnano” si è impegnata e si impegna a portare avanti i temi dell’accordo e da subito si è mobilitata per diffondere e sostenere la campagna elettorale del ballottaggio in corso, coscienti che c’è una forte differenza ideale, valoriale e programmatica tra noi e le forze politiche della destra che sostengono il candidato Sindaco Bogani.

“Sinistra di Paderno Dugnano”  invita tutti i propri elettori a non mancare nel turno elettorale del 9 Giugno, per supportare le condizioni per il cambiamento dopo dieci anni di amministrazioni di destra in cui si sono disattese le aspettative di sviluppo e tutela del bene pubblico della città e dell’interesse generale dei cittadini.

Il 9 Giugno vota Ezio Casati Sindaco.

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Come ha fatto Bogani a portare in attivo il bilancio di Paderno?

Grazie a Legambiente possiamo vedere un esempio di come l’Amministrazione di destra Alparone-Bogani-Ghioni è riuscita a portare in attivo di 4 milioni di Euro il bilancio di Paderno. ( vedi foto di Legambiente  )

Ma l’Amministrazione uscente non ci ha ripetuto per anni di avere a cuore il benessere della famiglia e dei bambini?

Che dite, non era forse meglio se Bogani avesse speso una piccola parte di quella cifra per fare la manutenzione dei parchi e dei giochi per i nostri figli?

Ricordatevelo Domenica 26 Maggio

giochi

 

Una piccola soddisfazione per noi di SxPD e il lavoro fatto

Vagando su Facebook in questi ultimi giorni di campagna elettorale, trovo i commenti che ho riportato sotto. Mi sembra bello condividerli con tutti, anche con chi non ha familiarità con FaceBook.

Una piccola soddisfazione… non vi pare?

Buona giornata Compagni !

FB