Carta Programmatica

 “Sinistra per Paderno Dugnano” è una formazione politica che vuole rappresentare gli ideali e i valori della tradizione storica della sinistra popolare italiana, e tradurli in una piattaforma di governo della città con chiari intenti di giustizia e solidarietà sociale, di difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, di promozione culturale e di valorizzazione della partecipazione civica.

L’obiettivo è di ricostruire, a partire dalle realtà territoriali, un campo progressista utile anche al rilancio di un progetto politico della sinistra italiana capace di battere le destre e di offrire soluzioni innovative di governo volte all’interesse pubblico e alla promozione sociale degli individui, garantendo opportunità anche ai soggetti più deboli.

In coerenza con quanto affermato, abbiamo costruito una CARTA PROGRAMMATICA per il governo della città di Paderno Dugnano, che consiste nell’individuazione di obiettivi strategici prioritari per una futura guida amministrativa della città, tesi allo sviluppo del territorio locale e dell’ambiente attraverso un rinnovamento socio-culturale.

Per migliorare la qualità di vita della città del futuro, è più che mai necessario che il benessere della popolazione minorile e giovanile sia alla base di tutta l’azione politica. Con la “Convezione internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza” del 1989, ratificata dal Parlamento, si è infatti affermata una nuova visione dell’infanzia che considera “le bambine e i bambini” come cittadini che hanno diritti e capacità per migliorare la loro stessa vita e quella della società. Questo cambio di parametro, finalizzato a riqualificare la nostra città nella sua globalità, intende promuovere un processo di cambiamento culturale e sociale nel “mondo adulto” per un impatto virtuoso su: percorribilità, appartenenza, sicurezza e sostenibilità dell’ambiente urbano.

  

Sommario

TERRITORIO e AMBIENTE 2

COMMERCIO 3

SICUREZZA 3

LAVORO.. 4

PARTECIPAZIONE. 4

CULTURA 5

DIRITTI 5

SOLIDARIETA’ 6

LEGALITA’ 6

SPORT 7

MULTICULTURALITA’ 7

FINANZA PUBBLICA 7

ORGANIZZAZIONE 8

AREA METROPOLITANA MILANESE 8

TERRITORIO e AMBIENTE

L’ambiente è un valore irrinunciabile, e la sua difesa in termini di salvaguardia delle aree verdi e di miglioramento delle condizioni di acqua, aria e terra sono condizioni imprescindibili per un programma volto alla valorizzazione ecologica della nostra città e del pianeta intero.

Consumo di suolo zero non è solo uno slogan, ma un vero obiettivo da raggiungere, anche al di là delle ambiguità insite nelle leggi di governo del territorio.

Rifacimento del PGT approvato dalla giunta Alparone/Bogani, le cui premialità di indice volumetrico indistinto e l’assenza di un piano previsionale di adeguamento e potenziamento dei servizi sono fattori di collasso della città, e di fatto si prestano a interventi di consumo del territorio contrari all’interesse pubblico, come ne è esempio il caso RE3 (Parco di Via Gorizia), alla cui realizzazione restiamo contrari.

Un nuovo PGT, quindi, che garantisca il recupero di aree libere per il mantenimento e la valorizzazione del verde urbano e che promuova incentivi all’insediamento residenziale e produttivo solo sulle aree dismesse.

I nuovi interventi residenziali dovranno tenere conto della richiesta di case “a buon mercato”, housing sociale e co-housing a impatto zero.

Interventi di recupero e di bonifica delle aree dismesse che ne orientino la trasformazione urbanistica, valorizzando anche interventi strategici di interesse pubblico e non di sola crescita abitativa, soprattutto se presenti in contesti urbani importanti (esempio ex-Breter).

Una particolare attenzione meritano i centri di Calderara (proprio per la presenza area ex-Breter) e Palazzolo (Palazzo Vismara): occorre progettare sviluppo di “centro cittadino” che coniughi l’idea di piazza e di servizi ai cittadini, coinvolgendo gli abitanti del quartiere, le associazioni e i soggetti pubblici e privati (commercio e altri servizi) per la riqualificazione urbana dei due quartieri.

Sostenere “infrastruttura verde” per realizzare, migliorare ed estendere il Piano di mitigazione ambientale a causa dell’ampliamento della Rho-Monza.

Ampliamento e recupero dei parchi cittadini, sia le piccole aree di quartiere che i progetti di vasta scala (Parco del Seveso e Grugnotorto, che è strategico al completamento della cintura verde del nord Milano).

Manutenzione e connessione della rete ciclopedonale interna alla città a vantaggio di una mobilità sostenibile, da troppo tempo trascurata e realizzazione di connessioni extracomunali.

Superamento degli interventi invasivi a livello territoriale (come nel caso Vasche di laminazione del Seveso) per la promozione di interventi che salvaguardino la pulizia delle acque del Seveso e il loro scorrimento in sicurezza (strategica è stata la scelta del Parco urbano del Seveso), a garanzia di un riuso delle acque reflue attraverso depuratori atti al riciclo e alla produzione di energia elettrica e biometano per auto (come nel caso di Bresso), esempio di una idea virtuosa di economia circolare che può dare soluzioni migliori ai problemi insiti in un’area vasta (dalla Brianza a Milano).

Attuazione di una Mappa cittadina per l’Economia Circolare, attraverso una approfondita rivisitazione dei Regolamenti comunali in ambito energetico ed edilizio.

Incentivazione alla raccolta differenziata dei rifiuti, che deve coinvolgere l’attenzione del cittadino anche attraverso forme di risparmio tariffario.

Un piano della mobilità integrato anche con formule innovative da studiare (bike e car sharing locale), che parta dalle reti storiche esistenti (metro tramvie e linea ferroviaria Nord Milano) e accolga lo sviluppo della linea metropolitana gialla, che deve essere un’opportunità di qualificazione territoriale intercomunale e non di devastazione ambientale a vantaggio di interessi speculativi.

COMMERCIO

Siamo contrari all’ampliamento del Centro Commerciale Carrefour, perché ne vediamo tutte le insidie sul piano dello sviluppo urbano, sociale e occupazionale che investe la città.

Per questi motivi, la nostra proposta è la costruzione di uno o più Centri commerciali naturali, cioè ridare nuova vitalità ai negozi di vicinato esistenti, organizzando interventi mirati di urbanistica commerciale come già avvenuto in altre importanti città, anche con avvio di progetti specifici con commercianti, banche ed associazioni.

Il tema commerciale si integra così anche con il tema della sicurezza e del servizio di prossimità a vantaggio delle fasce deboli della popolazione.

SICUREZZA

Gli impianti di videosorveglianza, per quanto importanti, non possono assolvere al bisogno di sicurezza dei cittadini.

La collaborazione tra cittadini attraverso il controllo di vicinato può essere una delle forme per rendere la città più sicura, soprattutto sotto il profilo della percezione.

Occorre però potenziare sia l’attività di vigilanza attiva sul territorio (in maniera integrata tra le forze dell’ordine presenti, a partire dal nostro corpo dei vigili) che gli interventi di deterrenza (illuminazione pubblica in primo luogo).

In questo contesto sono importanti quindi sia la presenza di attività nella città che promozione alla socializzazione dei cittadini, perché la prima forma di sicurezza deriva dal non sentirsi soli.

LAVORO

I Comuni possono e devono promuovere l’occupazione e la qualità del lavoro su diversi fronti.

Attraverso i propri appalti, ad esempio, evitando di ricorrere in maniera costante a gare al massimo ribasso.

Contrastare il lavoro nero, irregolare, a partire dai propri cantieri.

Sollecitare il sistema delle piccole e medie imprese presenti sul territorio, puntando sulla crescita di realtà più innovative e di qualità.

Rendere efficace lo sportello lavoro-impresa (Afol), con una sezione dedicata al lavoro giovanile (start up, anche con la messa a disposizione di spazi a prezzi agevolati, a fronte di riduzione delle tasse comunali per quei proprietari che rilasciano gli spazi stessi).

Borse di studio per il sostegno degli studi universitari orientate ai meno abbienti.

L’attenzione costante ai finanziamenti messi a disposizione dalla Comunità europea.

Cultura e territorio possono essere altresì fonte di una vera e propria economia alternativa, che non si basa sul consumo bensì sulla valorizzazione degli spazi urbani e ambientali, che possono dar vita a nuove forme d’impresa.

Così pure, incentivare e favorire la creazione di imprese innovative, legate alla green economy e ai progetti di economia circolare, con particolare attenzione al recupero/riuso/riciclo dei rifiuti urbani e industriali.

Vogliamo altresì promuovere lo Sportello Amianto, proprio per dare un segnale di attenzione rispetto a una piaga lavorativa e sociale che non sia solo di sostegno a chi ne è stato vittima ma anche per promuoverne lo smaltimento.

PARTECIPAZIONE

Promozione e sostegno alle diverse forme di partecipazione attiva dei cittadini, nei diversi ambiti in cui scelgano di impegnarsi.

Promozione di forme di “rete” delle associazioni anche attraverso Consulte tematiche, capaci di collaborare insieme all’Amministrazione per rafforzare gli obiettivi di crescita degli interessi diffusi in città e di dare vita a manifestazioni di importanza anche sovra comunale per una valorizzazione della comunità padernese.

Nuova forma di partecipazione istituzionale con carattere meno politico e più legato alla vita del proprio centro (Centri di ascolto), cioè ripristino in forma nuova dell’esperienza dei Quartieri malamente chiusi dalla destra per riattivare un confronto più continuo tra attività amministrativa e cittadini, anche attraverso forme di intervento diretto (Bilancio partecipato) e di controllo diffuso (trasparenza delle scelte amministrative in tema di risorse e di progetti).

Verificare la necessità di istituire un Assessorato Partecipazione e Cittadinanza Attiva con lo scopo di rendere concrete l’insieme di queste proposte.

Anche per i Centri Anziani pubblici esistenti (Palazzolo, Calderara, Paderno) pensiamo ad un nuovo ruolo culturale e sociale, attraverso convenzioni con l’amministrazione che promuovano la partecipazione cittadina e il volontariato sociale.

CULTURA

Oltre alle opportunità esistenti sul territorio date dalla presenza di Tilane e di Cinema Metropolis – che potranno dare vita a iniziative di respiro sovra comunale che diano lustro ad una città come la nostra, spesso disattese – occorre anche predisporre una nuova proposta culturale per riattivare la polarità e la bellezza di Villa Gargantini a Incirano, con l’ausilio di interlocutori presenti (ad esempio UniTre) e di sviluppi possibili legati alla musica o ad altre finalità (museo).

DIRITTI

Non si tratta solo di enunciare i diritti (il riferimento naturale sono tutti quelli riconosciuti dalla Costituzione, sia individuali che sociali), ma di renderli effettivi, e come tali nella disponibilità delle persone.

Per questo chiediamo che sia costituito lo Sportello LGBT, anche come contrasto ad una cultura della discriminazione e dell’odio, le cui manifestazioni di intolleranza attraverso bullismo e violenza meritano una risposta di sostegno a chi ne è vittima.

Tra istituzioni e cittadini è bene che vengano improntati rapporti che rispondano ai principi di correttezza, integrità, efficienza, trasparenza e disponibilità da parte dell’agire pubblico.

Per questo, suggeriamo l’istituzione del Garante Comunale, i cui compiti possono essere visti anche in relazione agli sviluppi che tale funzione può assumere nelle amministrazioni che ne promuoveranno la figura, la cui importanza si fa sempre più sentire anche per l’irruenza di forme di “razzismo e intolleranza istituzionale” che vanno contrastate.

Peraltro, anche il versante della trasparenza di accesso alle informazioni relative all’azione dell’ente contribuisce a rendere partecipi i cittadini e paritari nella conoscenza delle decisioni in atto, per meglio contribuire allo sviluppo di una democrazia diffusa.

In linea con il “cambio di parametro” di governo della città indicato in premessa, riteniamo che la popolazione minorile e giovanile debba assumere un ruolo attivo partecipando concretamente al governo e alla progettazione della città. Per sviluppare il processo di affermazione culturale/sociale della nuova visione dell’infanzia, avviato nel nostro Comune con l’elezione del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, suggeriamo l’istituzione:

  • del Consiglio/Commissione territoriale per il Benessere dei Minori, quale organismo tecnico interistituzionale ed intersettoriale, composto dai diversi “attori” del mondo adulto (ambiti: istruzione/educazione, sociale, cultura, sport, urbanistica, etc…) con il ruolo di “facilitatori” a supporto delle attività del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi;
  • del Garante del Comune di Paderno D. per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, autorità istituita con legge regionale 30 marzo 2009, n.6.

SOLIDARIETA’

Siamo favorevoli ad un’idea di “stato sociale” non assistenziale e non residuale, bensì basato su erogazione di servizi adeguati per il diritto di tutti alla salute, all’istruzione, alla casa, al sostegno anche economico in una fase storica attraversata da una forte crisi occupazionale.

Per questo occorre rilanciare idee di co-progettazione e di integrazione degli interventi pubblico – privato sociale, a partire da un Osservatorio locale sulle nuove povertà e sull’inclusione sociale.

Favorire l’opportunità di mense sociali usufruendo anche di spazi pubblici (Centri anziani presenti sul territorio).

Valutare le possibilità di un Centro Diurno Integrato per anziani e di un Centro Diurno Disabili pubblico anche a dimensione sovra comunale.

Rivedere e potenziare i servizi domiciliari per i più fragili, per una migliore integrazione sociosanitaria.

Definire ed approvare il PEBA (piano eliminazione barriere architettoniche) per la programmazione coordinata degli interventi indispensabili alla piena accessibilità degli spazi e degli edifici pubblici.

Provvedere all’emergenza sfratti attraverso housing sociale e case temporanee, soprattutto in presenza di figli di minore età.

Garantire l’inclusione scolastica, non solo con la gratuità dei testi ma sviluppando anche una rete di sostegno allo studio e all’apprendimento.

Potenziare i servizi di cura della persona, non solo con la presenza degli sportelli dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) a Paderno (la riqualificazione del Palazzo della Sanità è una priorità assoluta, che negli ultimi dieci anni è stata colpevolmente tralasciata) ma anche con l’offerta aggiuntiva dei servizi mancanti, che oggi penalizzano fasce deboli di popolazione e hanno ridotto gli strumenti di cura e di prevenzione riguardanti lo specifico femminile, con particolare riferimento alle attività del consultorio familiare.

La riqualificazione del Palazzo della Sanità deve diventare l’occasione per la presenza di un vero polo pubblico sanitario a livello cittadino.

Potenziare e sviluppare l’attuale “Sportello Antiviolenza” per rispondere in modo completo e adeguato ai bisogni delle donne vittime di violenza, con la “presa in carico” di ogni singola situazione (donna più eventuali figli minori). Ciò comporta una specifica metodologia d’intervento a sostegno della donna, mediante lo sviluppo di competenze tecnico-professionali nonché modalità di accoglienza e accompagnamento nella costruzione di un percorso di autonomia.

LEGALITA’

L’esperienza di una commissione consiliare legata al tema della Legalità (e Sicurezza) in questi ultimi 5 anni, ha vissuto di luci ed ombre.

Bene la Giornata della Memoria (contro le mafie, nell’anniversario della strage di Capaci), anche per alcuni sviluppi che sono stati inseriti dopo la prima manifestazione (l’idea del coinvolgimento delle scuole, la marcia per le vie cittadine).

Ma è troppo poco. Occorre ripensare il tema della legalità, collegandolo allo specifico delle attività amministrative (esiste il Piano Anticorruzione ma è un’attività interna all’organizzazione dell’ente).

Qui la proposta può declinarsi sia verso aspetti più di “cultura della legalità” (allora meno celebrazione e più attenzione all’approfondimento, usufruendo anche di un calendario di date importanti che possono dare vita a manifestazioni diverse così da coinvolgere di più la città nel suo insieme) che di “proposte istituzionali per la legalità” (l’adesione ad AvvisoPubblico è stata un’ottima scelta, ma essa va perseguita con più tenacia anche nel merito delle buone pratiche sul versante della legalità proposte dalle diverse amministrazioni).

L’idea invece di attuare, dopo averlo introdotto nel regolamento della polizia locale, il progetto del “cane antidroga”, se non viene collegato ad un uso strumentale più investigativo e affidato ad una dimensione sovra comunale, è controproducente, perché non fa prevenzione sul territorio e rischia di “criminalizzare” proprio quei soggetti che più hanno bisogno di un intervento di recupero.

Anche in questo caso, collegare la nostra città ad un Osservatorio più grande (Milano) che guarda ai fenomeni dell’illegalità diffusa e della presenza delle mafie sui territori può aiutarci meglio a contrastare il malaffare qui presente.

SPORT

Il primo obiettivo è di mantenere la vocazione di aree sportive aperte a tutti i cittadini delle strutture presenti sul territorio, a partire dal Centro Sportivo e dai vari spazi e luoghi distribuiti nella città.

Rivedere insieme alle associazioni sportive l’efficacia del Regolamento per l’uso degli spazi per le proprie attività.

E’ essenziale che la promozione sportiva passi attraverso il contrasto della sedentarietà sempre più diffusa e i suoi effetti sulla salute, attraverso azioni rivolte alle varie età della vita, con al centro la persona, le sue relazioni e la sua socialità, anche in collaborazione con scuole e associazioni cittadine.

MULTICULTURALITA’

Nella nostra città nessuno è straniero.

Si tratta di ripensare e di sostenere scelte politiche che promuovano i servizi di integrazione per le persone immigrate, nel rispetto delle diverse appartenenze (religiose, etniche, culturali) in un’ottica di condivisione dei diritti e dei doveri sociali.

FINANZA PUBBLICA

Garantire il principio che, in maniera proporzionale, chi più ha più paga, contrastando ogni forma di elusione e di evasione del dovuto.

Rendere effettiva l’adesione al patto antievasione con l’Agenzia delle Entrate, destinando le risorse recuperate nelle politiche sociali.

Modifica dell’addizionale Irpef anche attraverso l’applicazione di soglie di reddito per la riduzione dell’imposta.

Rivedere le forme di finanziamento “a pioggia” promosse dall’Ente verso i cittadini nell’ottica di una redistribuzione delle risorse che premi i meno avvantaggiati.

Promozione e rilancio della società di servizi AGES, orientata al rafforzamento delle proprie capacità gestionali per perseguire in linea prioritaria gli obiettivi di cura e di salute pubblica, legata al mantenimento delle farmacie comunali come pilastro aziendale.

Orientare la parte relativa agli INVESTIMENTI e LAVORI PUBBLICI in piani di sviluppo di mandato, privilegiando interventi su SCUOLE e PATRIMONIO PUBBLICO, sia edilizio (case) che di servizio (Palazzo della Sanità e altre strutture analoghe).

ORGANIZZAZIONE

Rivisitazione della struttura non solo su base numerica (attuazione degli obiettivi di pianta organica) ma anche funzionale agli obiettivi di mandato, valorizzando le professionalità acquisite all’interno dell’ente.

Rilancio degli aspetti MOTIVAZIONALI del lavoro interno all’ente, per premiare il lavoro “di rete” della struttura, coinvolgendo in massima parte i dipendenti a tutti i livelli. Allo scopo, riteniamo strategico uniformare le azioni delle diverse aree amministrative ai seguenti criteri e modalità: progettazione partecipata – gestione interassessorile ed intersettoriale – flessibilità, quali elementi di elevato potenziale di modernizzazione della pubblica amministrazione.

Interazione delle “banche dati” settoriali, per un più efficace intervento di analisi e di controllo della amministrazione pubblica rivolta ai cittadini.

AREA METROPOLITANA MILANESE

La città di Paderno Dugnano è un’importante centro dell’area metropolitana milanese, settimo comune per numero di abitanti ed è una delle città più grandi per estensione territoriale.

La sua vocazione naturale è il Nord Milano, essendo geograficamente la punta estrema di un cono territoriale che raccoglie i comuni di limitrofi di Cusano, Cormano, Bresso, Cinisello e per estensione Sesto e Cologno. Importante è sia la relazione con realtà della Brianza confinante (Nova, Varedo, Limbiate) sia con realtà del nord ovest (Senago, Bollate, Garbagnate).

Questi riferimenti vanno sempre tenuti presenti in un’ottica dello sviluppo cittadino che punti alla qualità complessiva dell’ambiente, del territorio, dei servizi pubblici.

Non ci accontentiamo di un “buon governo” cittadino: occorre promuovere un’idea di governo della Città metropolitana che abbia l’ambizione di trasformare le politiche in corso nel segno della difesa dei territori, della salute pubblica, della giustizia sociale, della riqualificazione ambientale, del lavoro e dell’integrazione.

La Carta Programmatica in formato PDF.