Sanità pubblica: urgente!

di Ottorino Pagani:

Vaccini: Errani, rialzo del costo scelta sbagliata, affrontare il tema

5 Agosto 2021

C’è un grande tema che riguarda la Sanità, ed è la costruzione di una nuova governance del farmaco che affronti i nodi centrali del rapporto con le aziende farmaceutiche.” Così il senatore di Articolo Uno Vasco Errani in Senato. Un solo esempio: Pfizer e Moderna hanno rivisto al rialzo il costo dei vaccini. Io trovo questa scelta sbagliata. Se non affronteremo il tema di un nuovo rapporto, almeno a livello europeo, con Big Pharma avremo dei problemi non solo sui vaccini ma anche in relazione a tutti i farmaci innovativi e alla possibilità di garantirne luniversalità. C’è quindi una grande questione di fronte a noi che richiede un salto di qualità nel dibattito e un cambio di passo urgente nellaffrontarla.” Conclude il senatore di Articolo Uno.

Il comunicato di Articolo Uno ripropone un aspetto molto importante per i costi e l’approccio etico del sistema di sanità pubblica e ribadisce l’urgente priorità di una riforma del sistema stesso, soprattutto nella nostra Regione. Urgenza che è in forte contrasto con l’accelerazione di alcuni “governanti” su un nuovo, assurdo, studio di fattibilità per il Ponte sullo stretto di Messina.

Urgenza che trova riscontro anche a livello locale per l’inadeguatezza del presidio territoriale, per le difficoltà di prenotazione delle prestazioni previste dal servizio pubblico, per la mancanza dei medici di medicina generale, per l’inadeguatezza dei servizi ai malati cronici, per l’asimmetria del rapporto pubblico-privato che non consente di subordinare il privato ai bisogni e alle eventuali carenze del pubblico, e per il ruolo dei Comuni che devono partecipare con parere vincolante all’elaborazione del Piano Territoriale, nonché al monitoraggio e alla verifica dei servizi, istituendo anche forme di partecipazione dei cittadini. E per affrontare questo tema complesso, ribadiamo l’opportunità di avere nella Giunta Comunale un Assessore con le conseguenti deleghe, compreso lo sviluppo di sinergie con Ages, la società pubblica multi-servizi che gestisce anche le farmacie comunali.

6 Agosto 1945

A giant column of smoke rises more than 60,000 feet into the air, after the second atomic bomb ever used in warfare explodes over the Japanese port town of Nagasaki, on August 9, 1945. Dropped by the U.S. Army Air Forces B-29 plane “Bockscar,” the bomb killed more than 70,000 people instantly, with ten thousands dying later from effects of the radioactive fallout. (AP Photo)

Ponte sullo Stretto di Messina: ?

Comunicato stampa:

Ponte Stretto: Timbro, posizione gruppo lavoro desta perplessità

4 Agosto 2021 Politica

Del ponte sullo Stretto di Messina si discute ad anni senza arrivare però ad una decisione definitiva. Oggi in audizione in commissione Ambiente di Montecitorio il ministro Giovannini ha detto che è necessario un attraversamento stabile tra la Calabria e la Sicilia. Ma la relazione depositata del gruppo di lavoro del Ministero della Mobilità e delle Infrastrutture sostenibili (Mims) non spiega il perché, e soprattutto non spiega perché sarebbe meglio rispetto ad un collegamento dinamico o perché non si lavora per rendere più strutturato quello che già c’è con costi meno gravosi per lo Stato. Una presa di posizione che lascia più di una perplessità.

Lo afferma la deputata siciliana di LeU Maria Flavia Timbro.

Il ponte sullo Stretto di Messina è un’opera che è già costata ai contribuenti italiani per studi e progetti quasi 1 miliardo di euro. E c’è anche il rischio che diventi una cattedrale nel deserto senza parlare dei tempi di realizzazione, prosegue Timbro. Riprendere ora quel progetto non risolve i problemi. Ad oggi il collegamento dinamico tra Reggio Calabria e Messina è l’unica strada percorribile nell’immediato per dare risposte ai disagi quotidiani che vivono i siciliani e il mondo produttivo dell’isola. E’ su questa soluzione che dobbiamo concentrarci. Questo dovrebbe essere l’assillo del governo, conclude Timbro.

Aiutare Cuba, che aiutò l’Italia

Da Collettiva (CGIL):

“La Cgil lancia un’iniziativa di sostegno alla popolazione dell’isola, piegata dall’emergenza sanitaria. L’obiettivo è inviare un aereo con materiali sanitari entro la fine di agosto. Attivo un conto corrente. “È il momento di mostrare la nostra solidarietà”: il ricordo dei 61 medici cubani che vennero in soccorso dell’Italia quando esplose la pandemia

Cuba è in piena emergenza e ha bisogno di aiuto. Travolti dal Covid-19 e dalla crisi economica, gli ospedali e la popolazione dell’isola hanno bisogno dei più basilari materiali sanitari. Per curare. Per sopravvivere. Da questa necessità, e urgenza, nasce l’iniziativa lanciata dalla Cgil in coordinamento con la Ctc (la centrale sindacale cubana), in collaborazione con la Fp Cgil e il Sindicato nacional de trabajadores de la salud de Cuba, e con l’Aicec (l’Agenzia di interscambio culturale ed economico con Cuba).

L’obiettivo è raccogliere fondi per l’acquisto dei beni e spedire il tutto all’Avana con un aereo entro la fine di agosto. “L’aereo dovrebbe partire da Madrid – ci spiega Sergio Bassoli dell’area internazionale Cgil – ma, se la campagna funzionerà, stiamo ragionando anche sull’invio di un container via mare, in un secondo momento. Si tratta di una iniziativa umanitaria non solo italiana, ma in cui stiamo coinvolgendo anche altri sindacati europei. Le Comisiones Obreras spagnole hanno già aderito, e arriveranno risposte anche dall’Ugt, dal Portogallo, dalla Francia, dal Belgio, solo per citare le prime organizzazioni contattate”.

Ieri ci avete aiutato voi, oggi tocca a noi. Questo lo slogan della campagna. Che richiama un ricordo preciso e vivido. Poco più di un anno fa, quando l’Italia era travolta dalla prima ondata del Coronavirus, furono i cubani a mobilitarsi. “È il momento di mostrare la nostra solidarietà al popolo cubano, come fu per noi, durante la prima ondata della pandemia, quando la brigata sanitaria Henri Reeve, con 61 operatori sanitari, venne in Italia, precisamente a Crema e Torino, fornendo la propria esperienza in materia di malattie infettive, coadiuvando il nostro personale sanitario nell’assistenza alle prime vittime del virus”. Lo spiegano la segretaria confederale Ivana Galli e Susanna Camusso, responsabile delle politiche europee e internazionali Cgil, in una lettera in cui invitano tutte le strutture della confederazione a mobilitarsi, a “promuovere iniziative nei luoghi di lavoro e nelle sedi sindacali, quanto prima possibile”.

Le donazioni saranno raccolte nel conto corrente (IBAN: IT22W0103003201000002777900), intestato a CGIL Nazionale. La causale da indicare è Cgil Cuba.

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Sinistra civica ecologista: un esempio?

Dal sito dell’Associazione romana L’agone nuovo leggiamo della presentazione di una Lista ecosocialista a sostegno del candidato sindaco Gualtieri.

Per la prima volta diverse organizzazioni della sinistra “radicale” hanno trovato il modo dio unirsi in una battaglia difficile come quella per il sindaco di Roma.

Un buon viatico anche per altre realtà territoriali?

SINISTRA CIVICA ECOLOGISTA è una lista a sostegno di Gualtieri sindaco che unisce soggetti politici, realtà civiche, territoriali e di movimento.. 

Nasce “Sinistra civica ecologista” a sostegno di Roberto Gualtieri come sindaco di Roma. E’ stata presentata ieri mattina in via dei Cerchi a Roma.

E’ una lista ecosocialista in cui si uniscono diverse esperienze politiche, sociali e culturali della cotta. Tra i promotori ci sono sia esperienze civiche che di movimento come Liberare Roma e Sinistra per Roma, e forze politiche come Articolo Uno, Sinistra italiana, Partito socialista italiano, E’ Viva.

Roberta Agostoni di Articolo uno ha presentato la lista spiegando: “e’ il punto di partenza di un percorso che ci vede insieme ma anche punto di arrivo perche’ veniamo da mesi di mobilitazioni e discussioni prima e dopo le primarie. Siamo la Sinistra che si unisce su temi e contenuti per la nostra citta’ e vogliamo contribuire all’affermazione di Roberto Gualtieri. Mettiamo al centro della nostra iniziativa politica il lavoro, il tema delle diseguaglianze, tema della transizione ecologica e dell’ambiente. Inizio di un percorso che vogliamo sia aperto a citta’ risorse ed energie. Ci impegneremo con tutta l’unita’ di cui siamo capaci per costruire una roma diversa”.

Amedeo Ciaccheri di Liberare Roma ha aggiunto che “Roma merita una risposta verso il futuro. Questa coalizione di forze che oggi si mette insieme si unisce a movimenti e iniziative civiche e di associazionismo. L’unione che presentiamo e’ quella di una lista per dire che dentro questa tornata elettorale vogliamo rappresentare autonomia, battere la destra e dare risposta alla crisi. Il lavoro delle prossime settimane sara’ quello di organizzate assemblea pubblica per costruire la lista che prenoteremo in Campidoglio e in ogni municipio a sostegno di Gualtieri. Obiettivo e’ vincere elezioni e far diventare Gualtieri sindaco di Roma”.

Stefano Fassina, consigliere comunale Sinistra per Roma ha aggiunto che “siamo una Sinistra plurale per una coalizione plurale. Mettiamo insieme percorsi diversi. Il contributo che proviamo a dare, e’ mettere insieme tessere di un mosaico di cui la citta’ e’ ricchissima. Vogliamo contrastare disuguaglianze attraverso politica per il diritto all’abitare. L’impegno’ e’ di portare nelle istituzione di rappresentanza politica, nei municipi e in Campidoglio, anche una classe dirigente rinnovata. Sinistra civica ecologista e’ un percorso che si avvia oggi che vorra’ e sapra’ arricchirsi e speriamo potra’ contaminate il resto della coalizione”. Sinistra civica ecologista si presenta come la lista del “diritto all’abitare, della dignita’ del lavoro, della transizione ecologica, della citta’ femminista, degli spazi sociali, delle scuole sempre aperte, della sanita’ pubblica, delle scuole e dei quartieri.

Adriano Labbucci, Sinistra Italiana: “è un’esperienza originale che si riconosce in una visione ecosocialista e si caratterizza sui temi del lavoro, del diritto all’abitare, della transizione ecologica, della lotta alle diseguaglianze e alle discriminazioni”

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No alle vasche di laminazione

Comunicato stampa:

ANCORA UNA VOLTA NO ALLE VASCHE DI LAMINAZIONE DEL SEVESO.

Ancora una volta ribadiamo la nostra decisa contrarietà alla presenza di vasche di laminazione del Seveso sul nostro territorio e nei comuni vicini (Senago, Varedo, Bresso).

Il nostro NO non è dettato da alcuna forma di “egoismo” o di sottrazione all’impegno a salvaguardare le acque fluviali e prevenire le inondazioni che si susseguono da anni, tra Niguarda e il Nord Milano.

Come abbiamo sempre sostenuto,  non è stato fatto niente di quanto necessario per la soluzione dei colli di bottiglia idraulici, in particolare in relazione al sistema fognario di Milano.

Per questo contestiamo la soluzione delle Vasche, perché non apporta la soluzione dovuta e causa un’ ulteriore ferita ambientale sui nostri territori, finendo con il divenire un ulteriore motivo di rischio per la salute dei cittadini.

Ci auguriamo che la nostra posizione, coerente con il percorso politico intrapreso in tanti anni, venga sostenuta dalle Amministrazioni e dalle maggioranze del centrosinistra oggi come ieri, per rispetto del mandato elettorale e per il convincimento maturato in tanti momenti di discussione e di direzione programmatica.

SINISTRA PER PADERNO DUGNANO